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La poesia di Vera Lúcia de Oliveira si inserisce nella tradizione degli scrittori che transitano tra lingue, culture e geografie, convertendo l’esperienza dello sradicamento in materia estetica. Partenze. Breve antologia poetica trilingue conferma un itinerario singolare, in cui il portoghese, l’italiano e il francese non appaiono solo come strumenti di comunicazione, ma come spazi di dimora poetica, corpi che sostengono, dialogano e moltiplicano l’esperienza dell’erranza, delle partenze e degli arrivi. Partenze è poesia in movimento, materializzata dal sentimento dell’autrice, che divide e separa, come nel senso originario/etimologico della parola, ma che si unisce in un’antologia multilingue, dimostrando che le differenze linguistiche e culturali arricchiscono il mondo. Riunendo 14 poesie in tre lingue/culture diverse, questo libro va oltre il semplice gesto editoriale: mette in scena, sul piano grafico e testuale, il movimento e il l’intricato percorso esistenziale che costituiscono la vita e l’opera della poetessa. (…) Leggere queste poesie nelle tre lingue significa partecipare a un esercizio di decentramento, lasciarsi trasportare da tre barchette di carta, ognuna delle quali conduce a un mare diverso, tutte attraversate dalla stessa urgenza del dire. Partenze ci ricorda che la poesia è, prima di tutto, un modo di abitare il mondo e di resistergli.
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