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Antonio De Simone
Bildung, Europa e Occidente. Cultura, filosofia e politica tra Hegel e Habermas
Lezioni Urbinati
Settori disciplinari:
M_FIL_06


Isbn: 9788893922067
Pagine: 152
Anno di pubblicazione: 2020
Collana: Ritratti di Pensiero

Nelle Lezioni Urbinati contenute in questo volume, Antonio De Simone consegna al lettore contemporaneo una riflessione sviluppata nel tempo, e in diverse circostanze, che ha come nucleo culturale e filosofico-politico centrale il rapporto tra Bildung, Europa e Occidente. Nella sua trama, dopo la Lezione prima, che funge da introduzione e che muove da un riesame critico delle fenomenologie della crisi, degli scenari della contemporaneità e dell’ontologia del conflitto, l’ordito testuale intreccia due piani logico-argomentativi reciprocamente complementari. Nel primo (Lezione seconda), attraverso alcuni degli originali saggi filosofici di Georg Simmel, l’Autore insiste sul perché comprendendo il fluire dinamico, nel tempo e nello spazio, della vita e della storia, l’io fallibile e reciproco non si possiede mai totalmente con se stesso come identità, affidabile e sicura. La realtà dell’io si crea nella relazione sociale: si forma “alla scuola del conflitto” vivendo la tragedia della cultura moderna soggettiva e oggettiva. Come per Hegel, anche per Simmel l’io è costituito dal rapporto con l’altro: un’alterità che lo (ri)compone e lo erode nella vita delle forme. Non si può pensare-di-pensare la vita come flusso continuo, dinamico, dialettico, in cui si dislocano la coscienza, i corpi e le cose fuori da questo ineffabile “relazionismo”. Le trame di tale intrico fanno sì che la vita, la società, la filosofia, la politica, la scienza e l’arte, cioè la cultura, possono farci riconoscere come soggetti individuali di desiderio, di potere e di sapere, nel nostro limite, in un’ontologia dell’umano e del sociale non depoliticizzante, in cui il principio reciprocità traduce, nelle figure dell’esperienza, l’inquieto divenire dell’essere, nella contingenza chiasmatica del vivente. Nel secondo e nel terzo (Lezione terza, quarta e quinta), da un lato, il libro si propone di ricostruire alcuni dei principali transiti culturali, filosofici e politici all’interno dell’opera di Theodor W. Adorno, Hans-Georg Gadamer e Jürgen Habermas sulle questioni specifiche del ruolo della Bildung, delle filosofie dell’Europa e del destino dell’Occidente, considerando questi tre “maestri” del pensiero filosofico occidentale come punti di riferimento fondamentali e ineludibili per la comprensione critica della condizione umana e politica contemporanea. Dall’altro, muovendo dalla crisi morfologica della sfera politica nel nostro tempo, l’intento principale è quello di problematizzare il nesso tra soggettività, politica e dominio mediante una comparazione delle configurazioni che la soggettività assume nel Moderno attraverso un quadro ermeneutico che coinvolge le filosofie di Georg Wilhelm Friedrich Hegel e di Jürgen Habermas e la politicità che le percorre, per poi congiungere le rilevanze e le ricadute di questa comparazione con la rilettura sviluppata da Miguel Abensour della relazione possibile tra teoria critica e filosofia politica.

Informazioni sull'autore
ANTONIO DE SIMONE, filosofo e saggista, è professore di Storia della filosofia e Filosofia della cultura all’Università di Urbino. Con un peculiare stile intellettuale si è occupato del pensiero filosofico, politico, etico-giuridico, ermeneutico, estetico e sociologico moderno e contemporaneo; ha analizzato, tra l’altro, il rapporto tra soggetto, conflitto e potere nelle metamorfosi della modernità a partire da Machiavelli; ha inoltre contribuito alla ricezione nazionale e internazionale dell’opera di Georg Simmel e di Jürgen Habermas. È autore di numerosi saggi e di oltre quarantacinque volumi, tra di essi, quelli che più ne hanno segnato la ricerca sono: Lukács e Simmel (1985); Tradizione e modernità (1991, 1993²); Dalla metafora alla storia (1995); Tra Gadamer e Kant (1996); Habermas (1988, 1999²); Senso e razionalità (1999); Filosofia dell’arte (2002); Georg Simmel (2002); L’Io ulteriore (et al., 2004, 2005³); Oltre il disincanto (2006); L’ineffabile chiasmo (2007); Intersoggettività e norma (2008); L’inquieto vincolo dell’umano (2010); Passaggio per Francoforte (2010); Conflitto e socialità (2011); Conflitti indivisibili (et al., 2011); Dislocazioni del politico (2011²); Dell’umano evento (et al., 2012); Il soggetto e la sovranità (2012); Alchimia del segno (2013); Machiavelli (2013); L’arte del conflitto (2014, 2016²); Il ponte sul grande abisso (2015, 2017²); Intervista a Machiavelli (et al., 2016, 2017³); L’Io reciproco (2016); Dismisure (2017); Il primo Habermas (2017²); La via dell’anima (2017); Destino moderno. Jürgen Habermas. Il pensiero e la critica (2018); Oltre Hermes (2018); Post res perditas. Discorsi su Machiavelli. Lezioni Urbinati (2019, 2020 1 ); Essere e politica. Dialettica dell’umano (2020); L’ultimo classico. Max Weber. Filosofo, politico, sociologo (2020). Nel 2013-14, con l’Abilitazione Scientifica Nazionale, ha ottenuto l’idoneità a professore ordinario di Storia della filosofia e di Filosofia politica. Ha ricevuto premi e riconoscimenti di prestigio per la sua attività scientifica. Collabora con riviste nazionali e internazionali, di alcune delle quali è membro del Comitato Scientifico. È direttore di collane editoriali. Coordina il Seminario permanente di filosofia e teoria politica, giuridica e sociale. È Socio Ordinario dell’Accademia Raffaello di Urbino. È Presidente Onorario del Premio Letterario Nazionale “Umberto Fraccacreta”.

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