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Nicoletta Usai
La pittura nella Sardegna del Trecento
 


Isbn: 9788860749499
Pagine: 410
Anno di pubblicazione: 2018
Collana: Pubblicazioni Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio - Università degli Studi di Cagliari | Archeologia, Arte e Storia

€ 40,00

Nel volume, corredato da un corposo apparato fotografico a colori, vengono prese in esame le testimonianze pittoriche del Trecento in Sardegna, valorizzandone aspetti fino ad ora poco noti, a partire dai dipinti su tavola ai quali è dedicata particolare attenzione. Tra questi spicca la pala di Ottana, nota per l’effige di Mariano d’Arborea, allora non ancora giudice, accanto a una serie di testi pittorici sostanzialmente inediti, come la cuspide con Crocifissione (Ardara, Sassari), il trittico dei Libri, custodito al Mus’a di Sassari, o la Madonna del Bosco sempre a Sassari, sull’altare maggiore del Duomo. Meglio conosciuti sono i cicli pittorici monumentali, grazie ai quali è possibile precisare il quadro storico-artistico della Sardegna trecentesca in relazione al contesto culturale mediterraneo: Nostra Signora de Sos Regnos Altos (Bosa, Oristano), di San Pantaleo (Dolianova, Sud Sardegna), di Santa Chiara (Oristano), di Sant’Antonio abate (Orosei, Nuoro), di San Lorenzo (Silanus, Nuoro). Attraverso nuove chiavi di lettura e piste di ricerca l’autrice contribuisce alla ricostruzione della vivace temperie culturale del XIV secolo nell’isola.
Informazioni sull'autore
Nicoletta USAI è docente a contratto di Arte e Archeologia Bizantina nel corso di Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Cagliari e di Storia dell’Arte Medievale nel corso di Laurea Triennale di Scienze dei Beni Culturali presso il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università degli Studi di Sassari. Laureata presso l’Università di Cagliari in Lettere Moderne nel a.a. 2001/2002 con tesi in Storia dell’Arte Medievale (relatore prof. Roberto Coroneo), ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Antropologia, Storia Medievale, Filologia e Letterature del Mediterraneo occidentale in relazione alla Sardegna” nel 2006 presso l’Università degli Studi di Sassari. I suoi interessi di ricerca riguardano soprattutto la pittura e l’architettura di ambito medievale con particolare attenzione alla Sardegna, all’area dell’Alto Tirreno e alla penisola iberica. È autrice di monografie e contributi in riviste specialistiche nazionali e internazionali. Tra i titoli si ricordano le monografie: Il dossale con Madonna e Bambino tra santi di Oristano, Collana “I Tempi”, Ghilarza, Iskra Edizioni, 2017; Signori e chiese. Potere civile e architettura religiosa nella Sardegna giudicale (XI-XIV secolo), Cagliari, Edizioni AV, 2011; i contributi L’Ultima Cena nei dipinti della chiesa di Nostra Signora De Sos Regnos Altos a Bosa: cibo e utensili in un dipinto del XIV secolo in Sardegna, in L’alimentazione nel Mediterraneo dalla Tarda antichità al Medioevo. Dalla Sardegna alla Spagna, a cura di R. Martorelli & M. Muresu, Perugia, Morlacchi, 2017, pp. 191-228; Sant’Elia di Monte Santo, in S. Elia di Monte Santo. Il primo cenobio benedettino della Sardegna tra storia, arte e devozione popolare, a cura di G. Strinna & G. Zichi, Firenze, All’Insegna del Giglio, 2017, pp. 145-174.

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