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Sulla scia dei giorni: addio a Zygmunt Bauman

09.01.2017

È morto a 92 anni il filosofo di origine polacca Zygmunt Bauman, teorico della società liquida. Nato a Poznan nel 1925, di origine ebraica, Bauman si rifugiò in Urss dopo l'invasione nazista; tornato a Varsavia, si è poi trasferito in Gran Bretagna, dove ha insegnato sociologia a Leeds (dal 1971 al 1990).

Di formazione marxista, ha studiato il rapporto tra modernità e totalitarismo, con particolare riferimento alla Shoah (Modernità e Olocausto) e al passaggio dalla cultura moderna a quella postmoderna (Modernità liquida). Tra le opere successive tradotte in italiano: Amore liquido - Sulla fragilità dei legami affettiviVita liquidaLa solitudine del cittadino globaleLa società dell'incertezzaStato di crisiPer tutti i gusti - La cultura nell'età dei consumiStranieri alle porte

Senza Bauman sapremmo poco, infinitamente poco, della vita, dei suoi movimenti, dei suoi contrasti, delle sue umane miserie. Dopo aver sostato a lungo tra reciprocità e denaro, tempo e vita, arte, modernità e postmodernità, amore e morte, per il pensiero filosofico contemporaneo c’è un “non ancora”, un qualcosa che resta inespresso e che richiederà sempre ulteriori approfondimenti.

Ricordiamo a questo proposito un'opera edita per i nostri tipi nel 2011, di Davide D'Alessandro, Tra Simmel e Bauman, monografia di grandissimo spessore e quasi unica nel suo genere, che invitiamo a leggere per approfondire il pensiero di questo grande filosofo oggi scomparso.







 



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